lunedì 13 settembre 2010

Il prezzo degli affitti si avvicina alla stabilità.


Il prezzo degli affitti si avvicina alla tabilità, registrando le discese più piccole degli ultimi anni.
Se vivi a Torino ed hai aspettato fino ad ora per affittare un appartamento hai avuto fortuna, perché adesso affittare è un 1,2% più económico che un anno fa. Una discesa piccola se comparata con quella degli anni anteriori che situa il prezzo medio negli 8€ al metro cuadrato.

La realtà di Milano è ben diversa. Vista la scarsità di crédito ed il ristagno dell'economia, molte famiglie famiflie si sono viste obbligate ad affittare e, cosecuentemente, è aumentata la domanda di affitti. Il risultato è stato che adesso affittare a Milano resulta un 2,1% più caro, situando il prezzo medio nei 14,7% al metro quadrado.

A Roma, il prezzo degli affitti si è ristagnato. Nonostante continui ad essere la città più cara di Italia con una media di 15,3€ per metro quadrato, la capitale ha alzato di 0,2% rispetto all'anno scorso.

I dati sono promettenti per il settore. Le grandi città registrano le minori variazioni degli ultimi due anni da quando esplose la crisi e tutto appunta ad un lento e graduale recupero del settore, che dovrebbe essere accompagnato dall'aumento di impiego e dalla fiducia della banca.

venerdì 10 settembre 2010

Appartamento negato a professore omosessuale

Niente casa perché sei gay. E' questa la denuncia raccolta da Arcigay Roma e riportata oggi dal presidente dell'associazione che si batte per i diritti degli omosessuali. "Sei gay? Niente casa. E' quanto si è sentito dire Massimo Frana, docente presso un istituto superiore di Roma".

Secondo la denuncia, Frana avrebbe preso in affitto una stanza dell'appartamento al quinto piano di un condominio senza ascensore in zona Lucio Sestio. La proprietaria dell'immobile però gli ha negato la possibilità di stipulare il contratto di affitto quando il docente ha detto di essere gay. La donna, un avvocato in pensione, aveva infatti sostenuto di non volere affittare casa a immigrati e gay.

Il professore ha spiegato Massimo Frana che la proprietaria lo ha anche rimproverato per averle fatto perdere del tempo, sostenendo che nel condominio "non avrebbero capito certe cose". Ho perdonato la signora, ma spero si renda conto della cattiveria delle sue parole e della violenza del suo atteggiamento.

Frana spiega: "Da dieci anni insegno ai miei alunni a essere aperti e rispettosi di ogni diversità, vista come valore che arricchisce, e devo dire che i giovani, opportunamente invitati a riflettere, dimostrano spesso di saper dare risposte positive ed equilibrate sul tema dell'integrazione e dell'accoglienza dell'altro".

A Frana è stata espressa la solidarietà di Arcigay: "Abbiamo organizzato - conclude Marrazzo - per venerdì 10 settembre, a partire dalle 12, un volantinaggio proprio nei pressi della fermata della metropolitana Lucio Sestio, perché le persone possano conoscere questa vicenda e ci aiutino a reagire a questo clima intollerabile: distribuiremo dei cartelli 'Affittasi' con la scritta 'Omofobia in condominio? No grazie!'.
Fonte: romatoday.it

mercoledì 8 settembre 2010

Dal Comune di Torino contributi all'affitto per famiglie in crisi


Dal Comune di Torino una mano per l'affitto alle famiglie in crisi. Dal 13 settembre al 15 ottobre, i cittadini che ritengono di aver diritto al contributo per il sostegno alla locazione potranno presentare domanda alla Citta' utilizzando gli appositi moduli disponibili nei cnetri raccolta delle Circoscrizioni.Per accedere al finanziamento, il reddito familiare del 2009 non dovrà superare gli 11.913,20 euro e il canone d’affitto dovrà essere superiore al 14 per cento del reddito stesso. «Rispetto all’anno scorso – ha dichiarato l’assessore alla Casa, Roberto Tricarico – ci sono state circa tremila richieste in più, segno di uno stato di crisi che il Comune sta cercando di tamponare aiutando chi ha veramente bisogno». Le domande, che possono essere presentate anche da cittadini stranieri residenti in Italia da dieci anni o in Piemonte da almeno cinque, dovranno essere consegnate o spedite con raccomandata dal 13 settembre al 15 ottobre presso i centri di raccolta di via Monte Ortigara 95, via Stradella 192 e strada Comunale di Mirafiori 7. In presenza di situazioni particolari – ad esempio, un componente disabile della famiglia o una procedura di sfratto – il contributo potrà essere ulteriormente incrementato. di Clara Attene Leggo

lunedì 6 settembre 2010

Affitti per studenti


AFFITTI sempre più cari. L' annuale apertura della stagione della caccia al posto letto per gli studenti fuori sede non promette nulla di buono. Nelle zone universitarie più centrali, vicine cioè alla Sapienza, i prezzi medi per le stanze doppie non scendono sotto i 350 euro al mese. Finoa richieste sorprendenti come i 550 euro di piazza Bologna. Quanto alle singole, a San Lorenzo si parte da 450 euro. E da pagare a parte ci sono acqua, luce, gas e riscaldamento: in inverno si supera di gran lunga il mezzo milione di vecchie lire. Per trovare qualcosa a meno - doppie a 270 euro e singole sotto le 400 - bisogna andare a Tor Pignattara, Centocelle o Anagnina. Con le dovute eccezioni. Su Portaportese, il portale di annunci immobiliari, un posto letto nei pressi di Tor Vergata, altra ma decentratissima sede universitaria, costa tra i 300 e i 500 euro.

Idem a Torre Maura, Cornelia o San Paolo, nei pressi di Roma Tre. Scendono un po' i prezzi al Collatino e al Torrino: 250 euro la doppia, 370 la singola. Off limits Prati, Flaminio e il centro: qui si viaggia tra le 500 e le 750 euro a stanza, spese escluse. Valeria Caboi da 5 anni studia a Roma: «Dividevo bagno e cucina con altre 7 persone pagando 500 euro più le bollette per una singola. Un sacrificio fatto solo perché il mio ragazzo sta in uno studentato a Torrevecchia ma dopo le 23 non può più ospitare nessuno». C' è anche chi racconta di aver visitato appartamenti sulla Prenestina pranzando in corridoio perché il salotto era affittato uso stanza.E chi denuncia d' aver vissuto in una dependance in giardino senza bagno né fornelli. Per di più con affitti in nero: a Roma la percentuale tocca il 46,4 per cento. Jacopo, 26 anni, condivideva con altri 3 ragazzi due stanze al Pigneto senza contratto: «C' erano fili scoperti, muri scrostati e condizioni igieniche precarie. La proprietaria ha detto che i lavori avremmo dovuto pagarli noi». Il giro d' affari del sommerso è milionario e tanti sono gli escamotage per aggirare il fisco: registrare solo una parte di contratto e lasciarne un' altra in nero, da riscuotere cash alla fine del mese. O tenere sfitta una stanza: nel caso di controlli si potrà sempre dire che lo studente di turno è un ospite. Di fare poi come Jerry Calà nel film degli anni ' 80 «Vado a vivere da solo» non se ne parla. Per il monolocale più piccolo le richieste partono da 850 euro. Così gli appartamenti da ostelli per studenti si sono trasformati in caselavoro. L' età media degli inquilini resta tra i 20 e i 28 anni, quelli dell' università insomma. Ma negli annunci sono tantissimi gli over 30 a caccia di un letto. Come Carlotta Bolchi: «Ho 40 anni, sono una professionista, ma oggi più di 550 euro al mese per l' alloggio non posso spenderle»

Fonte: repubblica.it